Il D.Lgs. 81/2008, che tutti chiamano Testo Unico sulla sicurezza, vale per la fabbrica con mille operai e per la falegnameria con due dipendenti. Cambia la quantità di cose da fare, non l’elenco. Questa guida prende quell’elenco e lo riscrive per chi guida una piccola o media impresa, articolo per articolo, indicando ogni volta che cosa deve esistere concretamente in azienda: un documento, una nomina, un attestato.
Vale anche per te: il campo di applicazione
L’articolo 3 applica il decreto a tutti i settori e a tutti i rischi. L’articolo 2 chiama “lavoratore” chiunque svolga un’attività nell’organizzazione di un datore di lavoro, anche senza stipendio: quindi anche soci lavoratori, apprendisti, stagisti, familiari assunti e stagionali. Basta uno di loro perché il titolare diventi datore di lavoro con tutti gli obblighi che seguono. Chi lavora davvero da solo rientra invece nell’articolo 21, con doveri più leggeri e la sola facoltà di formarsi.
Il datore di lavoro: articoli 17 e 18
L’articolo 17 elenca due compiti che il titolare non può delegare a nessuno: valutare i rischi e redigere il relativo documento, e designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). L’articolo 18 contiene il resto: nominare il medico competente quando la valutazione lo richiede, designare gli addetti alle emergenze, fornire i dispositivi di protezione, informare e formare le persone, aggiornare le misure quando cambia qualcosa, individuare per iscritto i preposti. Per una piccola impresa tutto questo sta in un raccoglitore: DVR, nomine, attestati, ricevute di consegna dei DPI, registro delle attrezzature e delle manutenzioni.
Il DVR, articolo 28: il documento da cui parte tutto
La valutazione dei rischi (articoli 28 e 29) è l’analisi di ciò che può fare male nella tua attività, con le misure scelte per ridurre il pericolo e il programma per migliorare nel tempo. Il risultato è il DVR, che deve avere data certa e va rielaborato quando cambiano lavorazioni, macchine o organico in modo significativo e dopo un infortunio grave. Le imprese fino a dieci lavoratori possono usare le procedure standardizzate del decreto del 30 novembre 2012, un modello guidato pensato per le piccole realtà; l’autocertificazione di un tempo non esiste più dal 2013. Un DVR comprato e mai adattato all’azienda vale poco in un controllo: deve descrivere il tuo capannone, le tue macchine, le tue persone.
Il titolare che fa da RSPP: articolo 34
Nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori (e in altri settori fino a 200, secondo l’Allegato II) il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di RSPP. È la scelta più comune nelle piccole imprese, perché il titolare conosce l’attività meglio di chiunque. In cambio deve frequentare il corso da datore di lavoro RSPP, con durata legata al livello di rischio, e aggiornarlo ogni cinque anni. Fino a cinque lavoratori il titolare può anche fare da addetto al primo soccorso e antincendio (comma 1-bis), dopo i relativi corsi.
Informare e formare i lavoratori: articoli 36 e 37
L’articolo 36 impone di informare ogni lavoratore sui rischi dell’azienda e della sua mansione, sulle procedure di emergenza e sui nomi di RSPP, medico e addetti. L’articolo 37 impone la formazione dei lavoratori, con durate e contenuti fissati dagli Accordi Stato-Regioni, da fare all’assunzione, al cambio di mansione e con nuove attrezzature o sostanze. La formazione si svolge in orario di lavoro e non può costare nulla al dipendente. Lo stesso articolo copre preposti, dirigenti e RLS e, dopo la modifica del 2021, anche il datore di lavoro: le ore le trovi nella guida sugli obblighi di formazione nelle piccole imprese.
Preposto e dirigente: due ruoli che le piccole imprese sottovalutano
Il preposto (articolo 2, lettera e, e articolo 19) è chi sovrintende il lavoro degli altri e ne controlla l’esecuzione: capo officina, responsabile del negozio, caposquadra. Dal 2021 il datore di lavoro deve individuarlo per iscritto e il preposto ha il dovere di intervenire e di interrompere l’attività se vede un pericolo. Il dirigente (articolo 2, lettera d) attua le direttive del datore organizzando l’attività: raro in una ditta di cinque persone, presente in una PMI con un direttore tecnico o di produzione. Entrambi hanno una formazione propria.
Emergenze: addetti antincendio e primo soccorso
Gli articoli 43-46 chiedono di organizzare la gestione delle emergenze e di designare gli addetti antincendio, formati secondo il D.M. 2 settembre 2021 sui tre livelli di rischio; l’articolo 45 richiede gli addetti al primo soccorso, formati secondo il D.M. 388/2003. Anche in una bottega con tre persone serve almeno un addetto per compito, meglio due per coprire ferie e malattie.
RLS: il rappresentante dei lavoratori anche nelle micro imprese
Gli articoli 47-50 danno ai lavoratori il diritto di eleggere un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Nelle aziende fino a 15 lavoratori lo eleggono direttamente tra di loro; se nessuno vuole farlo, il ruolo passa al rappresentante territoriale (RLST) dell’organismo paritetico. L’RLS eletto va formato con il corso di 32 ore e consultato sul DVR e sulle nomine.
Appalti, DUVRI, POS e attrezzature: quando lavori per altri
L’articolo 26 regola gli appalti nei locali dei clienti: il committente verifica la tua idoneità tecnico-professionale, ti informa sui rischi dei suoi ambienti e redige il DUVRI; tu devi portare attestati e documenti in ordine. Nei cantieri (Titolo IV) ogni impresa esecutrice redige il POS. Gli articoli 71-73 riguardano le attrezzature: conformi, mantenute, con formazione e, per alcune, abilitazione specifica di chi le usa.
Fuori dal Testo Unico: HACCP e privacy
Chi prepara o vende alimenti risponde anche al Regolamento CE 852/2004, che impone la formazione igienica degli addetti secondo le regole regionali e il piano di autocontrollo HACCP. Chi tratta dati di clienti e dipendenti applica il GDPR, che chiede di istruire chi tratta i dati e di poterlo dimostrare.
Domande frequenti
Ho una snc con mio fratello e nessun dipendente: devo fare il DVR?
Se entrambi siete soci lavoratori senza dipendenti, la società rientra nei casi dell’articolo 21 e il DVR non è dovuto. Con la prima assunzione, anche di un apprendista, gli obblighi degli articoli 17 e 28 scattano per intero.
Il commercialista mi ha detto che basta l’autocertificazione: è vero?
No, dal 1° giugno 2013 l’autocertificazione della valutazione dei rischi non è più ammessa. Fino a dieci lavoratori puoi però usare le procedure standardizzate.
Il mio dipendente più anziano dà indicazioni agli altri: è un preposto?
Sì, se di fatto sovrintende e controlla il lavoro dei colleghi. Va individuato per iscritto e formato: conta quello che fa, non il contratto.
Corsi e documenti collegati a questa guida
- Il titolare: datore di lavoro e datore di lavoro RSPP
- Le persone: lavoratori, preposto, dirigente, RLS
- Le emergenze: antincendio e primo soccorso; attrezzature
- I documenti: DVR, POS, DUVRI, valutazioni specifiche e documenti HACCP
- Oltre il Testo Unico: HACCP e privacy
Continua con la guida sugli obblighi di formazione per sapere quali corsi servono davvero, e con quella sulle scadenze per non farli scadere.



